RIDEFINIZIONE (3) [hanno parlato a voce bassa...]

hanno parlato a voce bassa    seduti a uno dei tavoli scandendo le parole dietro rughe spesse         per te è diverso ha detto lei io ho paura del male che ti fanno e cosa succede se resto sola poi si alzano si prendono per mano vanno via

poco piú in là un bambino scrive sull’aria con un dito

in mezzo c’è mio padre visto dall’alto       perde i capelli mi vorrebbe vicino per sempre è un corpo molto piú grande del mio           è come se loro sentissero cosa sento (fu trovato in una cantina appena nato le diceva qualcosa all’orecchio che non capiva)        piú tardi lo scambio di pelle e gomma fu all’insaputa di tutti nel momento in cui avveniva

cosa sono è la mia altezza a piedi nudi al livello del mare    avrei voluto dirlo a entrambi prima di partire dietro i palazzi       sotto la calotta                  varcando lo sportello

© Alessandro De Francesco und La Camera Verde
From: RIDEFINIZIONE
La Camera Verde, 2011
Audio production: Alessandro De Francesco

REDEFINITION (3) [they spoke in low voices...]

they spoke in low voices      seated at one of the tables articulating words behind thick wrinkles     it’s different for you she said i’m afraid of how they hurt you and what happens if i am left alone then they stand take each other’s hand walk away

further off a child writes in the air with his finger

there in the middle is my father seen from above    he is losing his hair he wants me close always he is a body much larger than mine            it’s as if they were feeling what i feel (it was found in a cellar a newborn was saying something in her ear that she didn’t understand)      later the exchange of skin and rubber went unperceived by all in the moment when it was happening

what i am is my height barefoot above sea level     i would have liked to tell them both before leaving    behind the buildings            under the cap  passing through  the  door

Translated by Belle Cushing