Nino Muzzi

italienisch

[Vor Jahren fiel es mir schwer, das Licht im Bett auszuknipsen]

Vor Jahren fiel es mir schwer, das Licht im Bett auszuknipsen. Als glitte
ich hinab in etwas Zähes, der Hals eng, Rinne gen Düsterdunkel, Vorhalle
ohne Geheimbau.

Hier nun aber die Lungenautomatik. Amöben stupsen Gelenke
und Runzeln dokumentieren: So mag sie – könnte sie nicht ausstehen

dies und das war schroff zu ihr, aber dort, knittrig Zartes, und auch hier
um die Nase, ein Zug in jene hilfreiche Zone, diese Maskerade.

Ms. Houghton, zeichne mein Blumen-Ich. Welche Farben wählst du, was
geht ihnen voraus?

Müdheit, Schmuddel, leise hektische Delikte – oder nur, was so
angeschickert ist, wölkchengleich heraufzuschweben

die Reste von Intimität im Ungewissen zu halten, verknorpeln, einem
Gecko Schatten zu spenden.




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Der Eisbär schaut in die Keramik. Da ist nichts als eine Staubflocke. Er selbst
besteht ja auch aus Ton.

Ich will den Taumel obduzieren; wünsche mir, nicht davonzuflattern, sondern
die Augen zu waschen, zu fädeln, wie kann es dazu kommen, also: Es ist dazu
gekommen, es ist ja so

fast verloren. Einen Grund wird niemand auf den Tisch hauen? Diese Frage –
zurück in den Setzkasten.

Abwesenheit ist alltäglich, jetzt steht sie bereit. Auch in Höhen, auf Inseln. Ein
Schneeentzug ohne Staubtuschel




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Großer Ausholversuch fällt zurück in einen Körper. Dieser Körper ist fehlbar.
Er altert und hat sich traktiert. Ihn streift ein Schmetterling in der Ferne, vom Auge
aus spürbar am Handgelenk;

unter den Abwehrschirmen lässt es sich leben.
Lotuskompanie im Glashaus
schlüpfrige Sporen, die von Atomprogrammen zehren, sie falten mit ihren Zigfingern wie
Infobox Märchengespinst.

Der Mohn hilft uns, doch er zählt hier nur, wenn die Suppe kocht
und die Hausschuhe glühen.


Notiert, getan


Viel Schlundkraut aus Fabeln holen
Luchse erfinden
Reproduktion ankurbeln im Kerzenschein, wenn die Affenbrotbäume schwatzen, sie sind riesig

ein Kraftakt geht ihnen voraus

© Sonja vom Brocke
Aus: Mush, kookbooks, Berlin 2020
Audioproduktion: Haus für Poesie, 2019

[Anni fa mi restava difficile spengere la luce accanto al letto]

Anni fa mi restava difficile spengere la luce accanto al letto. Come
se sprofondassi in qualcosa di vischioso, il collo stretto, rivoli attraverso il buio pesto,
portico senza edificio nascosto.

Qui ecco però l’automatismo dei polmoni. Amebe spingono le articolazioni
e documentano rughe: Così lei vuole – non potrebbe sopportare

tutto quello che era brusco con lei, ma quello là raggrinzito e tenero, e anche qui
intorno al naso, un tratto in quella utile zona, questo ballo in maschera.

Miss Houghton, disegna il mio io-fiore. Quali colori scegli
cosa li precede?

Stanchezza, sporcizia, frenetici delitti silenziosi – ovvero solo, quello
che è così brillo, da svolazzarvi sopra simile a una nuvoletta,

lasciare nel vago i resti dell’intimità, accartocciarsi, regalare
l’ombra ad un geco.



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L’orso polare scruta nella ceramica. Là non c’è che un fiocco di polvere. Anche lui
è fatto d’argilla.

Voglio sezionare la vertigine; mi auguro di non sfuggirne, bensì
di lavarmi gli occhi, di risalire a come si può giungere a tanto, quindi: si è
giunti a tal punto, è così che accade

si è quasi perso. Un motivo nessuno lo farà valere? Questa è la questione –
tornare alla cassetta dei caratteri.

L’assenza è quotidiana, ora sta pronta. Anche su alture, su isole. Una
neve che si ritira senza scricchiolio.



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Gran tentativo di recupero ricade indietro in un corpo. Questo corpo è fallibile.
Esso invecchia e si contrae. Lo sfiora una farfalla in lontananza, dall’occhio
sensibile al polso;

sotto gli scudi spaziali si può vivere.
Lotuskompanie nella serra
viscide spore, che si nutrono di programmi nucleari, esse con tante dita dispiegano come
un Infobox una trama di fiabe.

Il papavero ci aiuta, però conta solo quando la minestra bolle
e le pantofole ardono.


Prendi nota, fatto


Prendere molta erba esofagea dalle fiabe
trovare linci
migliorare la riproduzione a lume di candela, quando i baobab mormorano, sono giganteschi

un atto di forza li precede.

Traduzione: Nino Muzzi